Applicazioni illuminanti

Le luci che si accendono automaticamente fanno già parte della dotazione standard in vari locali degli edifici. Ad esempio, quando al buio non si hanno le mani libere per occuparsi dell’interruttore. A chi non è successo di portare scatoloni o casse di bevande in cantina con una visibilità prossima allo zero e di riuscire a stento ad attivare l’interruttore della luce con il gomito? 

In casi come questo un sensore di movimento illumina le tenebre e fornisce sicurezza. Il sensore incorporato reagisce ai movimenti con minore o maggiore sensibilità a seconda del grado di luminosità programmata. L’impostazione è importante per far sì che l’indicatore non reagisca anche quando la luminosità è massima. Una volta attivato, trascorre un determinato lasso di tempo prima che la lampada si spenga di nuovo. Se durante questo periodo il sensore viene nuovamente sollecitato, nella maggior parte dei sistemi il contatore ricomincia dall’inizio.

Luce su misura

In particolare, in cantina si consiglia un cosiddetto rilevatore di presenza che, diversamente dal sensore di movimento, riconosce la presenza di una persona anche senza che questa si sposti nel locale. Questa sofisticata tecnologia di sensori riconosce perfino piccoli movimenti come la rotazione del capo. Se nella stanza non c’è nessuno, la luce si spegne automaticamente.

Modi sicuri

Anche l’oscurità sulla via di casa potrebbe rappresentare un ostacolo, nel vero senso della parola. Basta infatti un passo falso per farsi male. Un’illuminazione automatica del percorso può attenuare questo rischio. Il vostro specialista elettrico troverà l’illuminazione più appropriata tra i modelli dotati di sensore di movimento, dalle lampade LED a quelle solari. All’insegna della sicurezza.

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27. settembre 2015
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