Progetti di illuminazione intelligenti: gli atelier VEBO, un esempio illuminante

Gli atelier VEBO fanno onore al loro nome: con diligenza in dieci diversi laboratori si lava, si lavora il legno e si confezionano i prodotti. In fondo, per tutte le persone – con o senza handicap – è importante poter dimostrare la propria volontà e le proprie capacità ed ottenere un riconoscimento per il proprio lavoro. Grazie all’ampio sostegno offerto dalla popolazione, la cooperativa VEBO può gradualmente ampliare la propria offerta e così offrire in futuro ancora più posti di lavoro.

Con i crescenti volumi di produzione cresce anche il bisogno di spazio e tecnologia.

Markus Bider, responsabile della manutenzione degli edifici degli atelier VEBO a Oensingen, si sforza di rinnovare e rielaborare di continuo le istallazioni esistenti. «Il nostro obiettivo a medio e lungo termine è di portare tutti i reparti allo stadio tecnologico più avanzato. Si tratta, dunque, di stabilire le giuste priorità», afferma lo specialista, aggiungendo: «Per utilizzare i fondi previsti per l’elettrotecnica nel modo più efficace possibile, ci vuole esperienza e un calcolo particolarmente attento».

Di meno per avere di più

Un buon esempio in tal senso è la ristrutturazione modulare della falegnameria interna, che nel 2014 è stata, letteralmente, messa sotto la luce migliore: l’illuminazione interna è stata completamente riprogettata, le lampade esistenti sono state sostituite dai LED. Ne risulta che, malgrado un minor numero di lampade, lo spazio appare nel complesso più luminoso e accogliente. Tutto grazie ai LED.

Investimento conveniente

Il nuovo concetto di luci è conveniente sotto più di un aspetto. Innanzitutto, c’è un minor consumo di elettricità e in secondo luogo il lavoro di manutenzione è minimo. Entrambi gli aspetti si ripercuotono positivamente sul bilancio energetico: in pratica con i LED si risparmiano 23,295 kWh all’anno, vale a dire il 66% in meno rispetto al vecchio impianto. La netta differenza si fa notare anche nella manutenzione: mentre le vecchie lampadine sono state sostituite all’incirca sei volte durante il tempo d’esercizio, gli attuali LED non hanno bisogno di essere sostituiti. Tirando le somme, l’investimento nelle lampade a LED sarà ammortizzato già dopo 5,2 anni.

Progetto intelligente per costi energetici ridotti

Quest’anno anche la palestra è stata sottoposta a una cura di ringiovanimento: le 30 lampade esistenti sono state sostituite con nove a LED, con un risultato davvero impressionante. Infatti, il consumo annuo di energia per l’illuminazione è crollato da 8,871 kWh a solo 1,855 kWh. In termini percentuali, il potenziale di risparmio annuo sui costi raggiunge l’89%.

Benessere luminoso

Che, oltre a un miglior bilancio energetico, un progetto d’illuminazione ottimizzato abbia anche un influsso sul benessere e sulle prestazioni lo dimostra l’esempio del laboratorio di elettronica: qui i collaboratori assemblano, saldano e ripuliscono circuiti stampati. Sono lavori che richiedono un’alta precisione e le migliori condizioni di luce. Grazie alla nuova illuminazione LED, ora la sala è illuminata in ogni angolo e le ombre che davano fastidio sono state in larga parte eliminate. Perfino il colore della luce è regolato sulle esigenze dei collaboratori. Il vice-capo del reparto elettronica, Heini Kissling, è entusiasta delle nuove luci. Sottolinea come le reazioni siano molto positive e aggiunge: «Per noi è importante che la gente si trovi bene sul proprio posto di lavoro e che l’atmosfera sia quella giusta, così i risultati arrivano automaticamente».

Uno sguardo al futuro

La luce «giusta» porta quindi solo vantaggi. Non c’è allora da stupirsi se il prossimo passo in materia di illuminazione sia già programmato. Nel 2018 dovrebbe essere rielaborata l’iiluminotecnica delle scale interne delle aree residenziali e delle vie d’accesso. Si tratterà di realizzazioni sicuramente illuminanti.

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13. novembre 2017
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