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Data 07. agosto 2026
Tempo di lettura 3 Minuti

Un futuro solare

Nel 2025 gli impianti fotovoltaici svizzeri hanno fornito oltre otto terawattora di elettricità solare, pari a quasi il 40% in più rispetto all'anno prima. Di conseguenza, il sole copre già circa il 14% del consumo elettrico svizzero. Entro il 2035 la produzione di elettricità da nuove energie rinnovabili dovrà salire a 35 terawattora. Il fotovoltaico recita un ruolo fondamentale in questo contesto.

Il percorso dell'energia solare

Con l'attuale legge sull'elettricità, la Svizzera ha deciso di potenziare la produzione di energia elettrica da nuove fonti rinnovabili portandola a 35 terawattora entro il 2035. Tuttavia, l'aumento dei soli impianti solari non basta. Affinché l'energia solare sia disponibile nel momento in cui ne abbiamo bisogno, è l'intero sistema energetico a dover cambiare. Il numero di impianti fotovoltaici cresce rapidamente e con esso aumenta la quantità di energia solare immessa in rete, ma con ogni impianto aggiuntivo cambia anche l'intero sistema energetico. Oggi non si tratta più soltanto di produrre la maggior quantità possibile di elettricità: altrettanto importante è capire quando e dove questa viene utilizzata, immagazzinata o trasferita.

Da distributore a gestore di energia

Un tempo il compito di un impianto solare era semplice: produrre elettricità e immettere l'eccedenza in rete. Oggi conta qualcos'altro. Poiché sul mezzogiorno un numero sempre maggiore di impianti solari fornisce corrente contemporaneamente, in quelle ore il valore e la remunerazione dell'elettricità scendono. Diventa quindi fondamentale autoconsumare il più possibile la propria energia solare o renderla disponibile quando viene utilizzata. Chi oggi investe nel fotovoltaico non si limita a produrre elettricità, ma la gestisce. Autoconsumo, trasferimento del carico e sistemi intelligenti di gestione dell'energia diventano la chiave di volta affinché un impianto solare sia redditizio.

La batteria diventa il cuore

Fotovoltaico e sistemi di accumulo a batteria sono sempre più integrati. Mentre i moduli solari producono energia di giorno, le batterie trasferiscono questa energia nelle ore serali o la mettono a disposizione esattamente quando la pompa di calore o l'auto elettrica ne hanno bisogno. Così non aumenta solo l'autoconsumo, ma anche l'indipendenza dalla rete elettrica. Allo stesso tempo, i sistemi di accumulo si assumono nuovi compiti per l'intero sistema energetico: alleggeriscono le reti elettriche locali, bilanciano i picchi di carico e contribuiscono a integrare meglio le energie rinnovabili. Quello che un tempo era un accessorio opzionale sta diventando sempre di più un elemento fondamentale dei moderni impianti solari.

Reti intelligenti

Tanto più gli impianti solari, le batterie di accumulo, le pompe di calore e le auto elettriche entrano a far parte della nostra vita quotidiana, tanto più diventa importante la loro interazione. Gli smart meter rilevano il consumo di elettricità quasi in tempo reale, mentre i sistemi di gestione dell'energia coordinano automaticamente produzione, accumulo e consumo. Combinata con tariffe elettriche dinamiche, l'energia può essere utilizzata quando è particolarmente conveniente o abbondante. La rete elettrica si trasforma così da distributore passivo a sistema intelligente che armonizza costantemente offerta e domanda.

Condividere l'energia

Con le comunità elettriche locali (CLE) si apre in Svizzera un nuovo capitolo della transizione energetica. Dall'inizio del 2026, l'energia solare prodotta localmente può essere condivisa e commercializzata all'interno di un quartiere o di un comune. L'elettricità rimane così dove viene prodotta e i vicini beneficiano reciprocamente della propria energia. Dai singoli impianti solari nascono comunità energetiche interconnesse. Ciò rafforza l'autoconsumo, alleggerisce le reti elettriche e apre nuove opportunità per proprietari, inquilini e fornitori di energia.

Il sole spinge la transizione energetica

Con la Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (la cosiddetta legge sull'elettricità), il 9 giugno 2024 il popolo svizzero ha aperto la strada all’ulteriore potenziamento della produzione di energia elettrica rinnovabile. La legge fissa un obiettivo chiaro: entro il 2035 dovranno essere prodotti 35 terawattora (TWh) di elettricità da nuove fonti rinnovabili. Tra queste figurano il fotovoltaico, l'energia eolica, le biomasse e la geotermia. Già oggi la maggior parte di questo tipo di elettricità proviene da impianti fotovoltaici. Di conseguenza, si prevede che l'energia solare continuerà a fornire di gran lunga il contributo più importante al raggiungimento dell'obiettivo di potenziamento.

Perché manca l'energia idroelettrica? Da decenni l'idroelettrico fornisce la maggior parte dell'elettricità rinnovabile in Svizzera e costituisce già oggi la spina dorsale dell'approvvigionamento elettrico. La legge sull'elettricità persegue pertanto un altro obiettivo: il potenziamento delle nuove energie rinnovabili, che devono essere sviluppate in aggiunta all'idroelettrico esistente.

Come aumentare la quota di autoconsumo

Su 100 chilowattora di energia solare prodotti da un impianto fotovoltaico, in una casa monofamiliare senza una gestione mirata ne vengono consumati direttamente circa 30. Se la pompa di calore e l'auto elettrica vengono azionate o ricaricate preferibilmente quando splende il sole, questa quota sale a circa 50 chilowattora. Un sistema di accumulo a batteria può inoltre trasferire la corrente solare in eccesso sulle ore serali e notturne. In questo modo sono possibili quote di autoconsumo fino al 70%.

State pianificando un impianto solare, desiderate aumentare il vostro autoconsumo o collegare in modo intelligente i sistemi esistenti? Vi assistiamo nelle vostre decisioni sul solare: con competenza, un approccio pratico e una visione d'insieme dell'intero sistema energetico.